Scienziati cinesi modificano embrioni umani

Sta destando grave scalpore su scala globale la notizia secondo cui un gruppo di ricercatori cinesi dell’Università Sun Yat-sen di Guangzhou avrebbe modificato geneticamente embrioni umani.

E sebbene l’obiettivo fosse meritevole (correggere la mutazione di un gene reo di provocare una malattia rara, la beta talassemia), l’intervento sull’embrione umano ha scosso la comunità scientifica, tanto che alcune riviste (come Nature e Science) si sono rifiutate di pubblicare lo studio per motivazioni di natura etica.

Rifiutato dai principali pubblicatori di settore, lo studio è stato pubblicato sulla rivista Protein and Cell, che spiega come i ricercatori abbiano condotto i propri test in segreto all’interno di quattro laboratori.

Per poter procedere con il loro tentativo, i ricercatori hanno utilizzato la tecnica CRISPR/Cas9, che permette di modificare e correggere i geni singolarmente mediante l’azione di un enzima. Nel corso dello studio sarebbero stati utilizzati 86 embrioni non impiantabili, e 71 di questi sarebbero sopravvissuti alla procedura che ne ha permesso la modifica. “Se si vuole utilizzare questa tecnica sugli embrioni la percentuale di successo deve essere vicina al 100%. Per questo ci siamo fermati, pensiamo che sia ancora troppo presto” – hanno annotato i ricercatori sul dossier.

Come era prevedibile, la ricerca ha generato grandissimi dibattiti sul panorama scientifico internazionale. Un gruppo di ricercatori ha pubblicato una lettera su Nature chiedendo uno stop a questo tipo di studi. TGCom 24 ricorda in proposito come li genetista Bruno Dallapiccola, direttore scientifico dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma e membro del Comitato Nazionale di Bioetica, abbia definito come “criminale” il tentativo cinese di modificare un embrione riscrivendo il proprio Dna.

Tra gli altri professionisti più critici, il magazine ricorda anche la posizione del biologo britannico Edward Lanphier, che ha sostenuto che “dobbiamo fare una pausa in queste ricerche e assicurarci che ci sia un’ampia discussione sulla direzione nella quale stiamo andando”. Non tutti sembrano comunque opporsi. Il professore Chen Guoqiang, che insegna biologia all’Università Tsinghua di Pechino, ritiene invece che “se si ascoltano queste affermazioni, allora bisogna bloccare tutte le ricerche sugli embrioni”.

Di parere simile anche lo scienziato Zhao Shimin, dell’Università Fudan di Shanghai, secondo cui “la modificazione del Dna umano è inevitabile. La tecnologia è stata usata su piante e animali e il prossimo passo riguarderà gli esseri umani”.

Insomma, il dibattito è appena stato aperto e, dalle premesse, si preannuncia profondo e grave. E voi che ne pensate?

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