Qualità della vita, nessuno come Trento e Bolzano

Come ampiamente atteso, sono ancora Trento e Bolzano le aree migliori in Italia per qualità della vita. E se Trento e Bolzano sono ancora in testa, sono i territori del Mezzogiorno e delle Isole a trovarsi in coda, con Carbonia-Iglesias che si conferma  maglia nera e il Medio Campidano ed Enna che fanno solo poco meglio.

A sostenerlo è la classifica 2015 sulla Qualità della Vita nelle province italiane, redatta dal quotidiano Italia Oggi, sul quale viene precisato altresì come la lista, in effetti, non riserva grandi sorprese rispetto alle indagini condotte gli scorsi anni. Anche se, andando a fondo nell’analisi dei dati, qualche nuovo elemento emerge – riflette il quotidiano. Qualche esempio?

Se da una parte, proseguono i cronisti del giornale, dalla classifica emergono significative aree di disagio sociale e personale nell’Italia meridionale, frutto evidentemente della lunga stagione di crisi dalla quale il Mezzogiorno fatica a tirarsi fuori, dall’altra aumenta il divario tra i territori che fanno capo a centri di medi dimensioni e quelli che hanno per baricentro le principali città della Penisola.

Tra le principali aree urbane italiane, Roma, Milano e Torino perdono quota rispetto al 2014, mentre Napoli conferma il 103esimo posto su 110 province: non troppo bene, dunque, ma in ogni caso non in discesa rispetto a quanto fu sperimentato appena un anno fa.

Come anticipavamo poche righe fa, sono comunque i territori del Nordest a fare registrare le migliori performance, con Pordenone a chiudere il podio dietro i due territori del Trentino-Alto Adige che, ricorda il quotidiano, sono stati evidentemente abili a sfruttare gli spazi loro concessi dall’autonomia. Nelle zone altissime della classifica troviamo anche Treviso (quinta) e Verona, Belluno, Vicenza e Udine a occupare le posizioni dalla settima alla decima.

I dati sono inoltre facilmente incrociabili con quelli provenienti da altre osservazioni: i dati statistici più recenti indicano infatti che il Triveneto è l’area del Paese che per prima ha intercettato la ripresa e nella quale si registrano le minori tensioni anche per quel che riguarda il tema della sicurezza e la gestione dei rifiuti.

In estrema sintesi, lo studio condotto da Italia Oggi sottolinea come sono 53 (su 110) le province nelle quali la qualità della vita viene definita buona o accettabile. Un lieve passo indietro rispetto alla scarsa edizione, quando le province con condizioni di vita buone o accettabili erano 55.

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