Expo, bilanci dal turismo straniero

Nei 6 mesi di Expo sono stati spesi 620 milioni di euro negli esercizi commerciali cittadini. A dirlo è Visa Europe riferendosi alle spese tra alberghi, ristoranti e shopping, incrementate del 27 per cento rispetto all’anno precedente, con una particolare attenzione per quanto concerne il comparto moda, alimentato con un giro d’affari complessivo di 179 milioni di euro, il 13,7 per cento in più del 2014.

Tra le tante righe dei numeri di Expo spicca inoltre un’improvvisa accelerazione a settembre e ottobre, quando si sono registrate le maggiori code all’ingresso e, soprattutto, le maggiori spese: 231,1 milioni di euro lasciati in città e una crescita del 22 per cento del volume di affari anche rispetto al bimestre di avvio dell’Esposizione.

Per quanto concerne gli altri numeri, Visa Europe sostiene che gli stranieri sono stati circa un terzo dei visitatori (21,5 milioni di biglietti) del Decumano, e che i dati delle carte di credito assegnano il podio dei “grandi compratori” ai cinesi: 63,9 milioni (più 58 per cento rispetto al 2014). Il secondo gradino del podio è invece occupato dai francesi: la spesa in termini assoluti (63 milioni di euro) è la stessa, ma è l’aumento del volume (+ 101 per cento) a colpire. Al terzo posto ci sono gli Usa (57,6 milioni di euro), seguito dal Regno Unito (49,8 milioni di euro). La Russia chiude la classifica delle principali nazioni, ma i suoi 46,9 milioni di euro segnano anche l’unico calo: una frenata del 25 per cento.

Per quanto attiene le destinazioni della spesa con carte di credito, le categorie di acquisto più importanti sono state quelle della moda e degli alberghi, con gli stranieri che hanno prenotato camere a Milano per un totale in sei mesi di 136,7 milioni, il 51 per cento in più. In questo caso, però, il confronto con il 2014 premia soprattutto i mesi di maggio e di giugno, con l’incremento del 62,4 per cento.

Ad esser lieti del bilancio di Expo anche i negozi al dettaglio e delle vie centrali della città, che archiviano l’Esposizione Universale con 64,4 milioni di euro di scontrini stranieri (più 15,2 per cento). Buone anche le prestazioni dei ristoranti, che hanno incassato 49,5 milioni di euro, un balzo del 52,6 per cento rispetto a un anno. Non sottovalutabile anche la quota dei grandi magazzini, cui è riconducibile una fetta di business pari a 31,5 milioni di euro.

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