Estate, 7 italiani su 10 a rischio sbalzo termico

L’estate è entrate nella sua fase centrale, e – secondo quanto afferma uno studio pubblicato da In a Bottle e basato sul parere di 60 autorità tra medici, esperti e nutrizionisti – ben 7 italiani su 10 sarebbero a rischio sbalzo termico da aria condizionata in auto, durante questo periodo. Oltre all’utilizzo incongruo del condizionatore, a giocare un ruolo sfavorevole sarebbero infatti anche un’alimentazione poco bilanciata e un’organizzazione poco ponderata. Ma quali sono i rischi concreti?

Come risulta essere facilmente immaginabile, il rischio più noto è sicuramente quello legato all’escursione termica tra l’interno refrigerato dell’auto e l’esterno afoso. Una situazione che può causare dei colpiti di sole tra gli italiani (a rischio sarebbe una persona su tre). I danni più frequenti sono tuttavia le laringiti e le faringiti (oltre il 60% degli italiani), seguiti dalla disidratazione (che colpisce circa un italiano su due) e dall’alterazione delle vie respiratorie (che colpisce più di quattro italiani su 10, almeno a livello teorico).

Secondo quanto ricordato da Fabrizio Pregliasco, dottore virologo dell’Università di Milano, “bisogna stare attenti agli sbalzi termici, in particolare se mettiamo il versante delle infezioni respiratorie. Se c’è un passaggio drastico dal freddo al caldo e viceversa la barriera protettiva può essere facilmente superata e rischiare alcuni disturbi come laringiti, faringiti e bronchiti”.

In aggiunta a quanto sopra, i medici hanno anche accertato che durante il periodo estivo aumenta l’aggressività delle persone. Un’aggressività che risulta in particolar modo essere accresciuta proprio nel momento in cui invece occorrerebbe la massima calma: l’esodo verso le vacanze. La partenza può dunque riflettersi negativamente sul piano psicologico nel 53% dei soggetti, prevalentemente bambini e anziani. Gli smarrimenti, le code, i lavori in corso nelle strade, i caselli autostradali sono elementi che possono determinare ansia nel 33% del campione, stress nel 21% e – appunto – aggressività nel 18%.

Ma in che modo evitare i pregiudizi fin troppo tipici degli spostamenti estivi? In primo luogo, è consigliabile partire riposati, concedendosi inoltre una sosta in più durante il tragitto, al fine di non subire troppa fatica. Meglio inoltre non eccedere negli alimentari, vestire comodi e fare attenzione agli sbalzi termici, ancora, meglio recuperare i sali persi con la sudorazione attraverso la giusta idratazione, non abusare delle sostanze stimolanti, stare attenti all’alcol e ponderare l’orario: mai partire nelle ore più calde della giornata, nè ad orari che possono turbare i normali ritmi del riposo.

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