Come convivere serenamente l’ansia

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Tutti noi abbiamo sperimentato situazioni di ansia più o meno insistente e più o meno prolungata. D’altronde, è sufficiente un onere lavorativo piuttosto impegnativo, la presenza di qualche problema con la / il partner o con i colleghi, e tanto altro ancora per poter scatenare un malessere interiore. Situazioni che possono infatti tradursi nel timore di non farcela, e in uno stato d’ansia che non lascia scampo, accompagnando l’interessato per tutto il giorno. Ma in che modo si può cercare di convivere serenamente con l’ansia?

Anzitutto, ricordiamo come l’ansia sia certamente più frequente in quelle persone che sono cresciute con una costante attenzione agli obiettivi e ai risultati, ma possa comunque riguardare chiunque, anche gli “insospettabili”. Ad ogni modo, bene non demonizzarla eccessivamente: l’ansia è infatti funzionale, nel senso che ci mette in allerta dai pericoli reali e ci stimola ad adottare comportamenti più corretti.

Da questo stato “bonario”, però, l’ansia può finire con l’esercitare un ruolo estremamente negativo: è il caso di quando pensiamo di essere sempre sotto attacco e quando viviamo una situazione psicologica di allarme. In queste ipotesi, infatti, l’ansia perde ogni sua funzionalità e può avere una lunga serie di conseguenze che finiscono con il riguardare anche il livello fisico.

Ma in che modo poter contrastare l’ansia o, per lo meno, far si che questa costante presenza non influenzi eccessivamente in modo negativo la nostra vita? Le tecniche sono numerose, ed è opportuno che ognuno trovi la propria “strada” di benessere, eventualmente parlandone con un esperto psicologo.

Scoprirete in tal modo che spesso è possibile “correre ai ripari” con qualche semplice accorgimento. Come, ad esempio, partendo dalla respirazione, che svolge un ruolo fondamentale nella gestione di questo disturbo: quando ci si trova in uno stato di stress si respira infatti con la parte alta del torace, velocemente e con poca profondità, mentre sarebbe più utile cercare di introdurre più ossigeno nei polmoni, per potersi calmare, attraverso la respirazione con il diaframma.

Ma come si fa? È molto semplice. Per poter respirare con il diaframma è infatti sufficiente appoggiare una mano sul petto e l’altra sull’addome, poco sotto la cassa toracica, e inspirare profondamente dalle narici cercando di gonfiare la pancia senza forzare, per quattro o per cinque secondi. Quando si raggiunge la massima inspirazione, trattenere il respiro senza troppo sforzo e poi espirare lentamente mediante le labbra. Proseguite per circa 15 minuti e troverete certamente ottimi riscontri!

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