Colorare rilassa: ecco svelato il perchè!

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Se nel corso degli ultimi mesi vi siete recati spesso in libreria o in edicola, vi sarete certamente accorti che da più parti è un proliferare di libri e di riviste che invitano a colorare. Da mesi, infatti, il fenomeno dei libri da colorare per “grandi” sembra inarrestabile, e sembra aver riscosso grandissimo successo in tutte le fasce della popolazione.

Un successo talmente evidente che le case editrici continuano a sfornare titoli che vengono venduti rapidamente, e puntano a soddisfare sia le necessità di chi si avvicina a questa forma di relax per la prima volta, sia a coloro che cercano qualche aspetto di nicchia (ad esempio, i fumetti da colorare).

Sul perchè vi sia un così elevato successo, molto si può dire. A cominciare dal ricordare che colorare attiva un benefico meccanismo relaxing perché dedicarsi a un’attività creativa ma semplice, ripetitiva e silenziosa permette di “staccare” da problemi e impegni.

Gli psicologi e psicoterapeuti l’hanno più volte ricordato: questo hobby può facilmente attivare la parte destra del cervello, la meno usata nelle occupazioni quotidiane e più connessa alle emozioni. Il rilassamento è un effetto secondario: mettendo in moto le parti cerebrali inutilizzate, ricordano gli psicologi, si regala una pausa distensiva alle zone sotto pressione.

A quanto sopra si aggiunga anche il fatto che l’azione del disegnare è un gesto piuttosto remoto nel tempo, giunto a consapevolezza nell’essere umano ben prima della scrittura. E aggiungiamo anche che alcune forme da disegnare, come ad esempio i mandala indiani (i diagrammi tipici della cultura del subcontinente, con quadrati e cerchi) sono immagini molto evocativi, che stimolano il proprio spazio interiore.

Tutto qui? No di certo. Perchè colorare un disegno ci obbliga a rimanere all’interno di specifici contorni, e questo produce un altro risultato terapeutico di sicuro interesse, poichè se il colore rappresenta l’emozione, la forma definita diventa un modo per contenerla, un tentativo di mettere ordine nel caos.

Quanto sopra ci induce altresì a comprendere perchè l’azione del colorare non sia particolarmente efficace per le persone troppo ordinate. Per questi “precisini” è invece più importante un esercizio che favorisca un utilizzo meno formale delle matite, come la possibilità di macchiare un foglio uscendo dagli schemi.

Nel dubbio, consigliamo comunque a tutti di provare questo possibile passatempo. Non sia mai che possa essere risvegliata in voi l’animo dell’artista!

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