Aprire un’attività con i prestiti a fondo perduto dell’UE

Quando si decide di aprire un’attività si ha di fronte un ostacolo insormontabile che finisce con lo scoraggiare i più: l’investimento iniziale. Ma quando parliamo di investimento iniziale non intendiamo solo le spese necessarie per aprire l’attività ma, anche, quelle per poter sostenere i primi mesi di lavoro in cui, difficilmente, si avranno sufficienti incassi per autofinanziarsi.

Insomma, a meno di non avere tanti soldi fermi da investire è necessario ricorrere al credito chiedendo un prestito. Ma andare in banca e prendere un finanziamento senza avere un impiego è quasi impossibile e, pur ammettendo di riuscirci, si dovrebbe sostenere un tasso di interesse intorno al 10% annuo.

Un’enormità per chi vuole avviare un progetto d’impresa e già riesce a stento ad avere la liquidità per cominciare. Insomma l’unica soluzione sono i prestiti a fondo perduto che vengono erogati grazie ai fondi europei.

Si tratta di fondi che vengono gestiti, nello specifico, dalle regioni che si occupano di vagliare i progetti e di verificarne i requisiti. Solitamente questi finanziamenti agevolati sono riservati ai giovani sotto i 35 anni di età, ossia i cittadini più sacrificati dalla crisi del lavoro. Con questi prestiti a fondo perduto, di fatto, si da loro un’opportunità per poter prendere in mano un sogno e trasformarlo in un lavoro vero e proprio.

Ma cos’è finanziabile con questi prodotti? Solitamente vi è la possibilità di finanziare una parte dell’investimento iniziale (l’acquisto di attrezzature, macchinari, impianti e la ristrutturazione di immobili) e una parte della gestione del primo anno (ossia l’acquisto di beni di consumo, spese energetiche, canoni di locazione, ecc.).

Un altro aspetto molto interessante dei finanziamenti europei a fondo perduto è proprio nella possibilità di avere delle agevolazioni economiche. Questi finanziamenti, infatti, prevedono una quota, che solitamente non è inferiore al 30%, a fondo perduto (quindi che non va rimborsata) e la restante parte va rimborsata calcolando un tasso di interesse molto agevolato rispetto a quelli in vigore nei canali tradizionali.

Per richiedere un finanziamento di questo tipo è sufficiente contattare gli uffici della propria regione e compilare il bando di adesione con tanto di progetto e documentazione richiesta. La regione, dopo aver valutato la sussistenza dei requisiti imposti dall’Europa, erogherà il finanziamento sempre secondo le modalità indicate nel progetto stesso.

Maggiori informazioni su questa tipologia di prestiti li puoi ottenere su:

In conclusione possiamo dire che i prestiti a fondo perduto sono, per ora, una delle poche possibilità che ha un giovane per poter avviare una propria impresa. Troppo spesso l’Italia non sfrutta a pieno questi fondi europei pertanto consigliamo a tutti i ragazzi che hanno un sogno nel cassetto di prendere la palla al balzo e di correre a verificare se rientrano nei requisiti necessari per accedere a questi finanziamenti.

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